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Pausa di riflessione

Novembre 2, 2009 · Lascia un Commento

Mi sono trasferito su facebook (ahimè)!

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Douglas Gordon

Febbraio 24, 2009 · 1 Commento



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…nella morsa del freddo…

Febbraio 19, 2009 · Lascia un Commento

rawrflat

Cale Ajioka

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Palazzo Riso Palermo

Febbraio 9, 2009 · Lascia un Commento

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Apre a Palazzo Riso il museo d’arte contemporanea della Sicilia. L’inaugurazione della mostra è prevista per il 21 febbraio ‘09. Durante le prime due giornate l’ingresso sarà gratuito per tutti.

Palazzo Riso

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Anathallo

Febbraio 2, 2009 · Lascia un Commento

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Regole di Gennaio 2009

Gennaio 2, 2009 · Lascia un Commento

Regola n. 674: Su ogni telecomando c’è un pulsante la cui funzionalità è ora e sarà per sempre un mistero.

Regola n. 682: Non andare ad un rave party senza aver prima ingerito massicce quantità di acido.

Regola n. 684: Sempre un sorriso. Qualche volta un cenno del capo. Mai la strizzata d’occhio.

Regola n. 714: Se durante un viaggio dovreste incontrare un cartello con degli errori grammaticali che reclama la vendita di frutta, fermatevi e compratene uno.

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Com’è bello… bla, bla…

Dicembre 31, 2008 · 5 Commenti

Non me ne voglia perfettodifettoso, ma mi sono divertito troppo! Curiosità: ho preso a modello una lettera di un vero avvocato completamente sgrammaticato.

Studio Legale – Pinus Linneo – Avvocato

In nome e per conto della Confederazione dei sindacati europei delle Pinacee (ed in particolar modo delle associazioni di conifere, degli albies e dei pecci) , che mi hanno conferito formale mandato di tutelare la di loro posizione giuridica, vi narro quanto segue:

Gli impiegati nella filiera del natale, in particolar modo, quelli del settore specifico degli abeti natalizi veri, in prossimità delle feste, hanno grandi introiti. Questi introiti, se pur vero ingenti, sono esclusivamente contingentati durante un ridotto periodo dell’anno. Il Natale, appunto!

Da molti anni gli abeti natalizi (albies alba, nebrodensis, ecc.) crescono sulle montagne incontaminate d’Italia per una ragione esclusiva: quella di essere sradicati per adornare a festa le case di tutti, rendendo felici adulti e piccini che lo addobbano con l’utilizzo del loro finissimo ed elegante senso estetico. Questa opportunità è riconosciuta quale diritto inviolabile nei confronti degli abeti, i quali sono gli unici alberi, al di fuori delle piante da salotto, a poter accedere all’interno delle abitazioni dei privati secondo un antico privilegio. La Carta Europea sui Diritti delle Conifere attribuisce un intangibile diritto al lavoro e alla sicurezza sociale di tutti gli arbusti indiscriminatamente.

Contando sulle logiche sconclusionate della protezione maniacale dell’ambiente, del global warming, dello scioglimento dei ghiacciai, della tutela contro l’uccisione delle foche (sob!), il suddetto blogger e i commentatori di cui sopra hanno commesso un ILLECITO.

Infatti, se pur tuttavia in Italia esista ancora (aihmè) uno sparuto diritto alla libertà di pensiero e di parola, questo non giustifica l’intraprendere una campagna diffamatoria contro l’onesto lavoro che svolgono gli abeti a ridosso delle vacanze.

Per quanto sopra premesso, con la presente si INVITA:

La S.V. a prendere contatto con questo studio legale al fine di risolvere la questione in via bonaria.

Vi significo, inoltre, che, qualora non ricevessi Vostro positivo riscontro entro e non oltre il termine di giorni 15, agirò come riterrò opportuno per la tutela dei diritti dell’intera categoria con riserva di adire le competenti vie legali in sede giurisdizionale per il ripristino della situazione originaria, oltre che il risarcimento dei danni. Questo tipo di azione, essendo soggetta all’ordinamento giuridico vegetale, è una “class action”!

(Ps. Vediamo se le è passata la voglia di ripetere quella dannata frase)

Montreal, 31/12/2008

Avv. Pinus Linneo

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Buon Natale signor carabiniere!

Dicembre 24, 2008 · Lascia un Commento

Ci sono dei momenti in cui vorresti che le feste non arrivassero mai. Quei momenti, a parte quelli assolutamente inutili da dedicare alla scelta dei regali, sono soprattutto quelli appena antecedenti alle feste natalizie. Tipo oggi, vigilia di Natale. Mia madre che mi manda a prendere la panna per fare la sua dannata quiche lorraine, mia sorella che mi chiede un passaggio per raggiungere il posto dove lavora, ossia dall’altro lato della città, il carabiniere che mi ferma con la paletta, quando io ho appena superato un auto ferma per dare precedenza ad un’altra a cui taglio la strada. Sono fregato! Vigilia di Natale, una bella multa è proprio un bel regalo!

Patente e libretto di circolazione, prego! Capisco che siamo a ridosso delle feste e quindi un po’ agitati, ma lei ha appena commesso tre infrazioni in una!

uhmm, ma io… Si, mhhh, ha ragione (vai con la romanzina, ci voleva pure questa!). Sa,  sono un ragazzo che solitamente non mette mai a repentaglio la vita di nessuno!

Aspetti un attimo!

(Ca**o, ca**o, ca**o, una multa no!)

Prego, la patente! Arrivederci e Auguri, guidi con prudenza!

Auguri signor Carabiniere! Le prometto che da oggi in poi, a ridosso delle feste, cercherò di non essere più nervoso e di non farmi prendere più dall’irrequietezza causata dall’ansia da festa!

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Caro Babbo Natale arrampicatore…

Dicembre 13, 2008 · 1 Commento

Caro Babbo Natale appeso ad una scala di corda nella finestra di fronte alla mia, volevo chiederti in regalo quest’anno una cosa particolare. Come dici? Si muore di freddo? Allora sarò veloce, non vorrei prendermi un raffreddore! Sento comunque il dovere di scambiare quattro chiacchiere con te che sei sempre lì, solo, a morire di freddo, aggrappato in maniera instabile a una precaria scaletta dondolante, vittima delle voglie di arredo pacchiane di casalinghe annoiate, made in China. Niente di più che un rapporto di buon vicinato. Che ne dici? Ti rubo un attimo. Allora… nella scaletta di valori che tengo appuntata in un piccolo quadernetto come cosa da ricevere primariamente avrei inserito una maggiore stabilità finanziaria. Come dici? La congiuntura economica ti renderà difficile realizzare il mio desiderio. Ok! Allora sai che faccio? Cambio idea, preferisco un lavoro stabile. Non me lo puoi dare nemmeno. E perché? E’ vero che ancora non ho un ottimo curriculum ma, via via, con l’esperienza si farà. Dici che cercano solo già persone con esperienza. Ma tu come fai a dirlo? Quali esperienze hai avuto tu prima di essere appeso lì, ad una scala? Ti hanno scelto in quanto sei entrato in tempi in cui si assumeva per chiamata numerativa. Ah, ecco! Bastava bastava avere tanti anni di disoccupazione, già! Ma, e adesso che si fa? Mica posso fare il cameriere a vita? Va bene, cambio regalo -non senza un certo sdegno per la società attuale- voglio… Bu, che voglio? Laurearmi in tempo! Ecco quello che voglio, rispettare la scaletta di marcia che mi sono prefissato da qua a novembre prossimo e fare tutto d’un fiato. Ma dici che devo lavorare per mantenermi e quindi non posso pretendere di fare tutt’un botto. Non mi sei servito proprio granché, caro Babbo. Adesso ti saluto, sento freddo.

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Sul razzismo o sulla xenofobia

Dicembre 7, 2008 · 1 Commento

Non ci sono dei motivi precisi per cui mi accingo a scrivere questo scritto. Ho la necessità di esternare e lo faccio con piacere qui. Il tutto comincia con una giustificazione preposta a quello che scrivo in quanto ho saputo che il mio stato d’animo è una fobia, accertata persino quale disturbo psichico dal Manuale diagnostico e statistico dei disordini mentali.

Fermi tutti! Non sono razzista io. Attenzione! Non vorrei finire per essere quello che passa per xenofobo e che odia il diverso. Sono esterofilo e persino anche un po’ negatore delle tradizioni locali, anzi. Ho una certa inclinazione alla diversità. Ma perché faccio tutte queste premesse, che bisogno ci sarebbe di dimostrare cosa sono veramente? Quello che sono traspare dai miei occhi e dalle mie maniere integrazioniste.

In effetti ho scordato quello che volevo dire! Approfitto del momento favorevole per andare a rubare la marcedes a uno zingaro.

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