Viaggio virtuale in Giappone

Oggi è Pasqua e mi sono svegliato contrariato. Il cielo è piuttosto plumbeo e non c’è luce adeguata per leggere un libro, i nuvoloni vanno e vengono proiettando la loro ombra alternativamente ai raggi del sole rendendo tutto relativamente instabile. Tutto questo mi infastidisce. Visto che è da tanto che non scrivo sul blog ho pensato di impegnarmi, magari facendo un viaggio, ma virtuale, nel Giappone raccontato da Haruki Murakami in Norwegian wood (o Tokyo blues). Avevo regalato questo libro alla mia ragazza per San Valentino sbagliando tutto, a lei non piacciono le storie di adolescenti e questo è un libro che parla di loro, non le piacciono nemmeno le storie depressive ma questo libro sembra incentrato solo su storie di crisi ed alienazione. Ho cercato a lungo di capire se era il caso di chiederglielo, visto che lo vedevo immacolato nella sua libreria. Quando lo feci lei me lo prestò con sospetto, aveva l’aria infastidita. La prossima volta regalerò libri solo con criterio, ho pensato, tralatro avevo anche sentito che quello era un bel libro.

Sto leggendo Norwegian wood da più di dieci giorni, è un libro molto bello. Cerco di perdere tempo ed immaginarmi le scene che contengono piante o luoghi sconosciuti, a cogliere il valore simbolico di alcune frasi, a conoscere con curiosità la cultura nipponica. Il suo titolo è una canzone dei Beatles, tutto il libro è ricco di riferimenti alla cultura occidentale degli anni 60. La storia è quella di un ragazzo, Watanabe, diviso verso le attenzioni di due ragazze: Naoko, l’amica di più vecchia data, e Midori, conosciuta all’università al corso di “storia del dramma 2”. Lo sfondo è Tokyo, città dove Watanabe si trasferisce per frequentare i suoi corsi universitari.

Ecco alcune curiosità tratte dal glossario del libro e non:

Shinjuku: È un importante centro commerciale ed amministrativo, così come la sede di uno dei maggiori nodi dei trasporti pubblici di Tokyo. Qui si trova il negozio di dischi in cui lavora Watanabe.

shinjuku.jpg

O-nigiri: è uno spuntino tipicamente giapponese, composto da una polpetta di riso bianco, con un cuore di salmone (sake) o altro e vari condimenti possibili come l’umeboshi, il sesamo, ecc.


by sykmelo

Il Tempura: (in lingua originale tenpura) è un piatto della cucina giapponese a base di verdure e pesce, impastellati separatamente e fritti.


by perago89

Maneki Neko: (letteralmente “gatto che ti chiama”; anche noto come “gatto che dà il benvenuto”, “gatto della fortuna”, “gatto del denaro”) è una diffusa scultura giapponese, spesso fatta di porcellana o ceramica, che si ritiene porti fortuna al proprietario. La scultura raffigura un gatto che richiama l’attenzione con una zampa alzata, e di solito viene esposta in negozi, ristoranti, sale di pachinko e altre attività commericali. Nel romanzo è la forma del salvadenaio che Reiko tiene per racimolare i soldi delle sigarette, Naoko ci mette una monetina per ogni esecuzione di Norwegian Wood…

maneki-neko.jpg

Bento: troppo fomoso per darne una spiegazione. Piace a Midori

Senbei: crackers giapponesi fatti con riso. Un regalo che porta Reiko a Watanabe nel suo arrivo a Tokyo.

Shinkansen: Treno ad alta velocità che collega le maggiori città del Giappone. Preso da molti personaggi durante il racconto.

Susuki: pianta diffusa in giappone della famiglia delle graminacee. Naoko le tortura durante una passeggiata fatta con Watanabe nelle montagne di Kyoto.

Keyaki: L’albero che sovrasta il cortile del colleggio dove vive Watanabe.

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2 risposte a “Viaggio virtuale in Giappone

  1. Ciao, invito a conoscere il mio Blog, parla di un viaggio virtuale nei Paesi dell’Est Europa.
    http://viaggiovirtuale.blogspot.com

    Se nel consultarlo ti piace mi farebbe cosa gradita la segnalazione del tuo Blog o sito Web per poterlo inserire nel mio Blog sotto l’indicazione “Amici”
    gmail : alekos45@gmail.com

    Ti ringrazio della tua attenzione
    Alekos

  2. Schiavinotto Antonio

    Il Giappone mi affascina per i suoi usi e costumi dell’antichità e per la sua tecnologia proiettata nel futuro.dalla cerimonia del the SADO al treno ad alta velocità SHINKANSEN,spero un giorno di poter visitarlo il vostro meraviglioso paese,anche in ricordo di Hiroscima e Nagasaki,vittime della follia dell’uomo,per non dimenticare la storia!Arigatoo Antonio

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